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Presentazione "Libro de li Prati"

Redazione / 1 Luglio 2026
Presentazione "Libro de li Prati"

Lunedì 29 giugno, presso l’Ambrosianeum è avvenuta la presentazione del volume “Libro de li Prati del Monasterio di Chiaravalle: percorsi di conoscenza e memoria di un antico paesaggio agrario attraverso un manoscritto del 1578“, scritto alla fine del ‘500 dal monaco di Chiaravalle fra Benedetto de Blachi.

Il volume, commissionato dal Municipio 5 del Comune di Milano, è stato realizzato nell’ambito delle iniziative per l’avvio del processo di candidatura dell’Abbazia di Chiaravalle e del suo paesaggio culturale nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Alla presentazione è intervenuto il Padre Abate Stefano Zanolini, assieme all’Assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, al Presidente del Municipio 5 Natale Carapellese, alla Presidente della Commissione Cultura Caterina Misiti, al Presidente del Municipio 4 Stefano Bianco, all’Assessore Giacomo Perego.

Le relazioni di Andrea L’Erario del Politecnico di Milano, curatore del volume, della prof.ssa Luisa Chiappa Mauri dell’Università Statale di Milani, della prof.ssa Branduini del Politecnico e dei dott. Angelo Boscarino e Giovanni Venegoni di BIA, hanno arricchito l’incontro dotandolo del suo inquadramento storico e scientifico e della sua contemporaneità ai fini del percorso alla candidatura UNESCO.

“Questo testo dei nostri confratelli vissuti più di quattrocento anni fa” – scrive Padre Stefano nella postfazione al volume- “ci ricorda e ci rinnova nel  ruolo di custodi del paesaggio, affinché gli antichi prati irrigui descritti nel codice non siano solo  memorie storiche ma polmoni verdi che garantiscano biodiversità e protezione idrogeologica alla città, di custodi dell’eredità agricola, perché Il lavoro dei nostri padri agrimensori riviva nelle cascine che ancora oggi, con metodi moderni ma spirito sapienziale, portano avanti la tradizione della filiera corta e del rispetto per i cicli dell’acqua, di custodi dell’accoglienza, affinché per i sempre più numerosi cittadini, che cercano tra questi chiostri e lungo i fossati tracciati secoli fa una riconnessione con la natura, questa nuova edizione del libro serva proprio a questo: a dare “profondità storica” al loro sguardo e alle loro sensazioni, quelle di chi percorre le nostre terre a piedi o in bicicletta”.

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